



#Genitore Oltre i Luoghi comuni
Ti accompagno nel tuo ruolo di neomamma o neopapà,
in cui ti senti sbagliatə e diversə
rispetto a ciò che il mondo si aspetta da te,
per ritrovarti in una genitorialità autentica e legittima,
per scoprire la tua forma d'amore verso tuə figliə,
per sentirti genitore oltre i luoghi comuni
Percorsi individuali e in coppia - In presenza (Cagliari) e online
... E così a partire da quel lontano 2008 ho ampliato la mia esprienza personale con con lo studio e l'approfondimento scegliendo di accompagnare
i neogenitori affinché sentissero legittimo poter provare un grande scombussolamento e andare "in tilt",
proprio come era successo a me.
Questo avviene a causa della mancanza di informazioni specifiche sulla neogenitorialità, che possono essere fornite fin dalla gravidanza, e dal rendere concreta una riflessione che, seppur molto semplice,
troppo spesso non viene detta esplicitamente:
diventare neogenitore (soprattutto col primo figlio, ma non solo) è un cambiamento veramente profondo, potenzialmente
una crisi: insomma per alcunə si presenta
con i coniglietti e gli arcobaleni, ma per altrə è come un terremoto, un vero casino interiore...
E seppure questo aspetto si conosce, non si racconta ancora appieno lasciando aleggiare nell'aria sempre e solo visioni da pubblicità. Siamo ancora immersi culturalmente in tantissimi luoghi comuni, che si ritrovano nelle parole e nelle immagini che ci circondano.

#Genitore Oltre i Luoghi comuni
🍀 SU COSA LAVOREREMO NEL PERCORSO 🍀
* darai senso al tuo sentire rispetto alle tappe realistiche,
che si vivono lungo l'acquisizione della genitorialità
* comprenderai come legittimarti in tutte le emozioni che provi,
e non solo la gioia, per coglierne il senso, conoscerle, comprenderle
* scoprirai di essere già genitore competente,
e ti darai il permesso di sperimentarti con sempre più fiducia
sia rispetto all’ascolto di te che alla cura del bambino/a
* lavorerai sul dare valore al tempo e ai successi nel costruire la relazione sia con il tuo bambino che nel dialogo sui nuovi ruoli anche con la/il partner
* darai forma all’immagine di te autentica, integrata e libera dai luoghi comuni sull’essere "genitore" e lo farai anche riflettendo ed esplorando col metodo di Fotonarr(A)zione terapeutica tutti i risvolti di questo tuo nuovo ruolo sociale, familiare e personale




Cosa si intende per luogo comune quanto si parla di neogenitorialità?
Quando usiamo il termine "luogo comune" stiamo facendo riferimento a un’ espressione, un'idea o un modo di dire banale, ripetuto e poco originale, spesso usato senza riflettere davvero sul suo significato.
In pratica, un luogo comune è qualcosa che: si sente dire molto spesso rispetto a qualcosa o qualcuno; sembra “ovvio” o generalmente accettato come informazione veritiera; può, nella realtà, essere superficiale, ricalcare uno stereotipato o una generalizzazione.
Anche la neogenitorialità è un tema, e pertanto un'esperienza, che si accompagna spesso a una serie di luoghi comuni che, invece di aiutare, rischiano di creare aspettative irrealistiche e sensi di colpa nei neogenitori.
L’arrivo di un figlio è un’esperienza unica e complessa, ma la società tende a semplificarla attraverso frasi fatte e convinzioni diffuse che non sempre rispecchiano la realtà.
Uno dei luoghi comuni più diffusi è che diventare genitori sia un’esperienza esclusivamente felice. Ora, sebbene la gioia sia certamente una componente importante, essa convive spesso con stanchezza, ansia, momenti di smarrimento e frustrazione e pertanto anche con altre emozioni. Normalizzare queste emozioni è fondamentale per evitare che i genitori si sentano inadeguati quando non provano felicità costante.
Un altro mito riguarda l’istinto genitoriale, considerato innato e infallibile, soprattutto nelle madri. In realtà, prendersi cura di un neonato è anche un processo di apprendimento: si sbaglia, si prova, si cresce. Pensare che tutto venga naturale può mettere sotto pressione chi, invece, ha bisogno di tempo per trovare il proprio equilibrio.
Infine, è diffuso il pregiudizio secondo cui chiedere aiuto sia segno di debolezza. Al contrario, riconoscere i propri limiti e costruire una rete di supporto è un atto di responsabilità e cura, sia verso se stessi sia verso il bambino.
Superare questi luoghi comuni significa restituire autenticità all’esperienza della genitorialità, accettandone le sfumature e valorizzando la diversità dei percorsi.